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La nostra storia Malapascua non è l’isola perfetta: non è per intenderci l’atollo delle cartoline in cui l’intervento dell’uomo non c’è stato o è stato capace di venire nascosto tra palme o collinette, dove si arriva e si vive il proprio “sogno tropicale” senza neppure rendersi conto che, per essere così bella e perfetta, un’isola deve anche essere un po’ finta, dove normalmente le abitudini dei locali vengono nascoste o modificate perché arrecherebbero disturbo al turista che, mollato lo stress della sua quotidianità, ha bisogno di poter credere che tale perfezione esista. No, Malapascua è un’isola vera, dove il rapporto tra chi decide di trascorrervi le proprie vacanze, o farne la tappa di un viaggio, e la gente che ci è nata e che ci vive è parte integrante del soggiorno: i suoi villaggi accolgono il turista tra i sorrisi dei tantissimi bambini, tra i fiori che ornano le case, ma anche tra gli odori del pesce essiccato, i rumori fino a notte fonda delle feste popolari, il canto notturno dei tanti galletti che vengono allevati per i combattimenti. Tanti arrivano a Malapascua attratti dalle fantastiche immersioni subacquee che consentono di incontrare gli squali volpe e le mante nel santuario di “Monad” o le colonie di pesci Mandarino al faro al tramonto e molto altro; molti vogliono solo un poco di riposo sulle sue spiagge bianche, altri invece se ne innamorano e decidono di andarci a passare gran parte della propria vita. Per me e la mia compagna, Malapascua è stata l’isola in cui siamo andati a salutare due cari amici che vi hanno aperto un ristorante italiano: il feeling è stato immediato e dopo alcuni giorni trascorsi sull’isola il proposito di tornarci è stata l’unica cosa che ci spingeva a sopportare i nostri ritmi lavorativi forsennati, il tempo libero poco goduto per colpa delle tensioni accumulate e i gelidi inverni bolognesi. Poi finalmente il grande salto: “Mollo tutto e si cambia vita!”. Questa è la storia del “Tepanee Beach Resort”, è la storia dei sogni di una vita, di un amore immenso per il mare, ma anche per un paese, le Filippine, dove abbiamo viaggiato tanto e dove abbiamo conosciuto gente straordinaria che con grande semplicità e sempre col sorriso sulle labbra ha saputo farci sentire a casa in ogni momento. Andrea
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